Ricette

CREMA DI ARACHIDI

INGREDIENTI:

250 g di arachidi sgusciate tostate (non salate)

PROCEDIMENTO:

Per chi ha il Bimby: mettere nel boccale le arachidi ed eseguire 4 frullate di 15 secondi ognuna alle velocità di 7, 8, 9 e 7. All’inizio otterrete delle briciole, poi pian piano si trasformerà in una crema.

Con un mixer (deve essere abbastanza potente): frullate fino ad ottenere appunto una crema. Il segreto è non “surriscaldare” le arachidi, quindi dovrete procedere per step: frullate per una decina di secondi e poi fermatevi per altri 10-20 secondi, frullate e fermatevi…e così via fino a quando la consistenza è corretta.

Una volta preparato lo potete conservare in un barattolo di vetro con coperchio ermetico e riporlo in frigorifero.

Vi propongo alcuni modi per utilizzarla:

  • spalmata su una fetta di pane integrale con frutta fresca (es. mela/banana/kiwi) o marmellata
  • insieme a della frutta fresca (es. tagliate la banana ola mela a fette e spalmate sopra un velo di crema)
  • per condire delle insalate, in sostituzione all’olio: mescolate un paio di cucchiaini di crema con del limone, pepe e un pizzico di sale
  • nei frullati di frutta: basterà aggiungere un cucchiaino di crema nella frutta a pezzettini prima di frullarla con latte o yogurt
  • nelle preparazioni di dolci

Solo una piccola precisazione: perché l’ho chiamata crema e non burro?

Perché in questo caso l’unico ingrediente sono le arachidi. Nel comune burro invece viene aggiunta anche una fonte di grasso, generalmente un olio di semi, che sicuramente garantisce un aspetto più “cremoso” o potremmo dire “burroso”, ma aumenta anche le calorie!

Ricette

CIABELLONE ALLO YOGURT

INGREDIENTI:
100 g di farina integrale
100 g di farina 0
una bustina di lievito
90 g di zucchero
125 g di yogurt bianco naturale
80 ml di olio di semi di girasole
3 uova
una bustina di lievito

PROCEDIMENTO:
In una ciotola montare le uova con lo zucchero. Unire le farine, il lievito e lo yogurt bianco. Mescolare bene. Aggiungere lo yogurt e l’olio. Amalgamare il tutto.
Versare il composto in uno stampo a forma di ciambella, precedentemente imburrato e infarinato.
Cuocere in forno a 180 gradi per 30 minuti.

Per chi avesse il bimby, può seguire la ricetta ciambellone veloce allo yogurt, riducendo la quantità di zucchero!

 

Ricette

CIAMBELLA CAROTE E MANDORLE

INGREDIENTI

250 g di farina 0

120 g di zucchero

scorza di limone (non trattato)

300 di carote

100 g di mandorle

120 g olio di semi di girasole

3 uova

una bustina di lievito in polvere per dolci

PROCEDIMENTO

Preriscaldare il forno a 180 °C. Imburrare e infarinare uno stampo per ciambella (diametro 25 cm) e tenere da parte.

Grattugiare le carote e tritare le mandorle. Riporle in una ciotola e tenerle da parte.

In una ciotola mettere  la scorza del limone grattugiata, lo zucchero e le uova.  Mescolare con l’aiuto di uno sbattitore elettrico, fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere olio, carote e mandorle.

Infine incorporare la farina con il lievito. Mescolare bene il tutto.

Trasferire il composto nello stampo precedentemente imburrato e infarinato e cuocere in forno per 35-40 minuti, fino a leggera doratura.

Sarà una torta perfetta per la vostra colazione, oppure per una merenda sfiziosa!

Articoli

Spuntini: sì o no?

Oggi volevo affrontare con voi un tema oggetto spesso di molte controversie: i famosi spuntini di metà mattina e metà pomeriggio. Nella maggior parte dei casi sentiamo dire che sono indispensabili, ma è davvero così?
Inizio subito col dirvi che non c’è una risposta netta o no, ma dobbiamo valutare, in base alle esigenze di ognuno di noi. Quello che mi piacerebbe quindi fare con questo articolo è fornirvi degli “strumenti” utili a capire se avete o meno la necessità di fare questi spuntini “spezza fame”.

Principalmente gli spuntini servono per placare quel “buco allo stomaco” che si crea tra i pasti principali, permettendo di non arrivare con eccessiva fame ad essi, ed evitare spiacevoli abbuffate.

Ovviamente piuttosto che “caricare” i pasti principali è meglio inserire degli inframezzi. Ma qua già vorrei invitarvi a una piccola riflessione: perché arriviamo con una fame da lupi a pranzo o cena? Magari perché i pasti precedenti non sono stati ben calibrati. I tre pasti principali devono essere completi, questo significa che deve esserci un’adeguata fonte di carboidrati, proteine, grassi e fibra; in questo modo, molto probabilmente, riusciremo ad evitare “attacchi di fame”. Vi rimando a un precedente articolo (qui) su come elaborare una colazione completa, più avanti parleremo anche di pranzo e cena, promesso.

Dobbiamo però anche considerare a che ora vengono consumati i pasti e quanto intercorre tra ognuno di essi. Se ad esempio siamo  persone molto mattiniere, e di conseguenza la colazione la facciamo molto presto (es. ore 6:00) e il pranzo è piuttosto ritardato (es. ore 13:00), anche con una colazione ben strutturata, probabilmente sarà comunque necessario inserire uno spuntino. Stesso discorso se tra pranzo e cena passa molto tempo.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è lo stile di vita: che lavoro fate? Siete spesso in movimento? Fate attività sportiva?  Anche in questo caso si possono verificare situazioni molto diverse: è ovvio che un’impiegata ha un dispendio energetico molto inferiore rispetto a un muratore, così come una persona sedentaria rispetto a un soggetto sportivo.

Discorso a parte per i bambini…per loro le merende sono indispensabili e ricordiamoci di scegliere alimenti di qualità!

 

Consideriamo anche l’obiettivo che ci poniamo… mi spiego meglio. Supponiamo vi siate rivolti a un professionista…Qual è il motivo? Per un dimagrimento, per aumentare di peso, per acquisire sane abitudini alimentari, oppure per una patologia? In questo caso sarà chi vi segue a decidere cosa sia meglio per voi. Se per esempio state seguendo un percorso di dimagrimento, in linea generale, sarebbe meglio evitare spuntini, così da non bloccare la lipolisi (ossidazione degli ac. grassi). In altri casi, viceversa, inserire una piccola merenda potrebbe essere di grande aiuto, per esempio se dobbiamo aumentare di peso,  se soffriamo di qualche disturbo/patologia (come reflusso gastro-esofageo, gastrite, diabete…), oppure in caso di condizioni fisiologiche particolari (es. gravidanza e allattamento).

L’ultimo aspetto su cui voglio soffermarmi è sulla composizione di questi spuntini.

Alcuni esempi tipici di spuntino possono essere: frutta fresca, frutta secca, yogurt, cioccolato fondente, crackers integrali, parmigiano, ecc…

Ovviamente non c’è uno spuntino migliore di un altro, alcune volte può essere anche una combinazione di alcuni alimenti sopracitati…è tutta una questione di equilibrio: è fondamentale scegliere lo spuntino sulla base di quello che si consuma nel resto della giornata.

Solo un’ultima riflessione: spesso lo spuntino è associato alla frutta fresca…benissimo, può essere un’ottima scelta, salvo particolari situazioni. Ricordiamoci però che al giorno sono raccomandate 2/3 porzioni di frutta: quindi ipotizzando una porzione di frutta a colazione e due spuntini a base di frutta, abbiamo terminato le nostre porzioni a disposizione 🙂

 

 

 

 

 

A tutto bimbo, Ricette

CRACKERS AI SEMI

Ingredienti:

170 ml di acqua tiepida
1 cucchiaino di lievito di birra secco, istantaneo
1 cucchiaino di zucchero
240 g di farina
20 g di semi di chia e 10 g di semi di sesamo
1 cucchiaino di sale fino
60 ml di olio evo

Procedimento:

Versare il lievito nell’acqua tiepida insieme allo zucchero e lasciarlo riposare per 5 minuti.

Unire in una ciotola e mescolare bene farina, semi di chia, semi di sesamo e sale.

Agli ingredienti in polvere aggiungere l’acqua con lievito e zucchero e l’olio.

Continuare a mescolare finché l’impasto risulterà omogeneo ed elastico (non occorre molto tempo).

Coprire con un canovaccio l’impasto e lasciarlo riposare per circa un’ora.

Riscaldare il forno a 180° e preparare una teglia con carta da forno.

Terminata l’ora di riposo stendere l’impasto con un mattarello aiutandosi con della farina.

Coppare l’impasto steso con il taglia-biscotti e sistemare sulla teglia.

Infornare per 12/15 minuti.

 

Ho provato diverse versioni di questi crackers. Nonostante i pochi ingredienti, c’è comunque la possibilità di sperimentare e variare molto la ricetta:

  • si può “giocare” sull’uso delle farine, magari utilizzando farine integrali, oppure farina di farro, di riso, di segale…potete decidere in base al vostro gusto o alle vostre esigenze  quale utilizzare.
  • potete variare i semi nell’impasto, magari utilizzando semi di papavero, oppure semi di lino.
  • potete fare crackers molto sottili (sarà quindi necessario stendere molto bene l’impasto) e così otterrete crackers più croccanti; oppure potete ottenere un prodotto più morbido, lasciando l’impasto più alto. 

 

Ah dimenticavo, questa è un’ottima ricetta per far provare ai vostri bimbi a “mettere le mani in pasta”, si divertiranno sicuramente e per voi saranno un grosso aiuto!