Ricette

PESTO DI CAVOLO NERO

INGREDIENTI

500 g di cavolo nero

30 g di noci

15 g di semi di chia

20 g di parmigiano reggiano

20 ml di olio evo

aglio e peperoncino (facoltativi)

PROCEDIMENTO

Lavare e pulire il cavolo nero. Dovete eliminare la parte centrale della foglia, in quanto più dura. Una volta terminata la pulizia, sbollentatelo in acqua bollente, per circa 5-10 minuti. Per mantenere il colore brillante, una volta sbollentato, mettetelo in acqua e ghiaccio. A questo punto strizzatelo bene. In un mixer frullate noci, semi di chia, cavolo nero e parmigiano reggiano (se vi piace potete aggiungere anche mezzo spicchio d aglio e del peperoncino). Mentre frullate aggiungete l’olio a filo. Per “ammorbidire” ulteriormente il pesto aggiungete dell’acqua di cottura del cavolo nero.

Ora è pronto, non vi resta che utilizzarlo…Come? Potete condire una pasta, oppure come condimento per una bruschetta. Se vi avanza potete congelarlo, così da averlo a disposizione quando il tempo per cucinare è poco:)

Ricette

INSALATA FINOCCHI, ARANCE E MELAGRANA

INGREDIENTI

Un finocchio

Due arance

Mezza melagrana

Olio evo

Sale

Pepe nero

PROCEDIMENTO

Pulite e lavate il finocchio. Tagliatelo a listarelle (di circa 1-2 cm) e ponetelo in una ciotola.

Pelate a vivo l’arancia (assicurandovi di non lasciare parti bianche), taglitela a fette sottili e aggiungetela al finocchio.

A questo punto sgranate la melagrana e aggiungete i chicchi a finocchio e arancia.

Spremete mezza arancia e con il succo ottenuto condite l’insalata.

Aggiungete un filo di olio, sale e pepe.

Ora non vi resta che servire.

Se volete potete anche aggiungere delle noci spezzettate:)

 

Articoli

I BENEFICI DELLA FRUTTA SECCA

Chi di noi non ama la frutta secca? Ma spesso ci stiamo alla larga perché pensiamo siano solo un nemico della bilancia. E’ giunto il momento di sfatare qualche falso mito.

Con il termine frutta secca s’intende sia varietà di frutti che hanno subìto un processo di essiccazione (fichi, prugne, datteri, albicocche, uva passa etc.), sia la frutta con guscio (noci, mandorle, nocciole, pinoli, etc.). La frutta sottoposta al processo di essicazione, perde l’acqua (di cui la frutta è solitamente in buona parte composta), costituendo pertanto un vero e proprio concentrato di vitamine (vit. A, B1, C, E), e minerali (calcio, fosforo, magnesio, potassio, ferro e manganese), oltre a contenere calorie e zuccheri. E’ inoltre ricca di fibra e di antiossidanti, che combattono i radicali liberi.

Mentre la frutta essicata è da consumare con accurata moderazione per l’apporto calorico considerevole e per l’elevata concentrazione in zuccheri semplici, la frutta con guscio dovrebbe entrare a far parte di quel gruppo di alimenti da consumare quotidianamente, purché nelle giuste quantità (anche’essa infatti ha un apporto calorico notevole!). La frutta secca con guscio è ricca di nutrienti molto importanti e benefici per il nostro organismo. In primis, grassi insaturi ma anche proteine di alta qualità, fibre, vitamine (folati, niacina, vitamina E), minerali (potassio, calcio, magnesio) e fitocomposti (carotenoidi, flavonoidi, fitosteroli). Diversi studi hanno dimostrato come il suo consumo sia correlato a proprietà cardioprotettive, anticancerogene, antinfiammatorie e antiossidanti, riducendo così il rischio di sviluppare diabete di tipo 2, sindrome metabolica, ipertensione e cancro al colon. Attenzione: evitate di consumare frutta secca tostata e/o salata, poiché in seguito alle alte temperature del processo di tostatura, si possono alterare i grassi polinsaturi presenti nella frutta secca e quindi perdere le proprietà benefiche;  la salatura invece causa ritenzione idrica e ipertensione. Inoltre meglio consumare nocciole, noci e mandorle non pelate perché la pelle contiene antiossidanti. Possiamo mangiarla quotidianamente senza però superare i 20-30 grammi giornalieri e mantenendo uno stile di vita attivo per consumare le calorie assunte.

Durante il periodo natalizio, spesso, non ci si limita ai 30 gr al giorno concessi, ma si eccede, soprattutto a fine pasto. Il consiglio è imparare a consumarla a colazione e negli spuntini, magari insieme a yogurt o frutta fresca, oppure nelle insalate, con le quali l’abbinamento è perfetto.

Come per tutti gli alimenti, nonostante i benefici, possiamo trovarci in alcune situazioni in cui il suo consumo potrebbe non essere benefico, e quindi in questi casi è necessario consultare il proprio medico. Per esempio, in caso di diabete, patologie renali e sovrappeso, è importante fare attenzione al consumo per l’elevato apporto di zuccheri e sali minerali; in presenza di malattie infiammatorie croniche intestinali, diarrea, o gastrite è invece sconsigliata per l’elevato apporto di fibre.

30 grammi corrispondono circa a:

18 anacardi

23-24 mandorle

5-6 noci

    21 nocciole

   49 pistacchi